Ho realizzato un progetto fotografico su quanto sta avvenendo in questi mesi nel parco dei Colli Briantei e cioè l'inizio dei lavori per ultimare la tratta C dell'autostrada pedemontana. Il progetto segue tre diversi criteri: mostrare le bellezze di questo parco, mettere in evidenza i lavori di sbancamento per fare posto all'autostrada che stanno già devastando vegetazione e manto erboso del parco e  siamo solo agli inizi e infine considerare i momenti di resistenza della popolazione contro l'ecomostro.  Le immagini si possono usare liberamente per informare su quanto sta accadendo quasi di nascosto in una delle ultime zone verdi a nord est di Milano. Il progetto è in evoluzione e quindi continuerò ad aggiornarlo con nuove immagini. 


Ingresso parco
Ingresso del parco Colli Briantei
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La ricchezza della vegetazione che caratterizza il parco.
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Sentieri percorribili a piedi all'interno del parco permettono di attraversalo. Un'oasi di pace e tranquillità per tutti coloro che li percorrono
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Un altro sentiero che costituisce un ingresso al parco. Sullo sfondo uno dei canali di drenaggio delle acque, una funzione fondamentale che la costruzione dell'autostrada comprometterebbe
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Lo stagno all'interno del parco che contiene una rara specie di anfibio: il tritone crestato. La costruzione dell'autostrada ne distruggerebbe l'ecosistema mettendo a rischio la sua sopravvivenza.
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Un'altra immagine dello stagno.
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Pervinca minore una delle specie di fiori presenti nel parco; lo sbancamento iniziato coi primi lavori per l'autostrada sta distruggendo il suolo su cui cresce.
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Anemoni che crescono intorno alle radici delle piante.
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Dettaglio degli anemoni.
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Cartello posto dai manifestanti, ha qui un significato simbolico. Da questo punto iniziano le immagini con le devastazioni provocate nel parco dai primi lavori per l'autostrada pedemontana.
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Primi lavori di sbancamento. Si ha qui un'idea abbastanza chiara di quanto ampio sia lo scavo per la costruzione dell'autostrada.
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Ancora un'immagine dello scavo. Come si vede viene distrutto tutto: alberi di ogni tipo vengono tagliati e il terreno viene completamente raschiato distruggendo manto erboso e fiori.
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Ancora un'immagine che dà un'idea abbastanza chiara dell'ampiezza dello scavo.
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Da questa immagine e dalle seguenti è evidente la distruzione delle piante. Sono state sacrificate piante rare e secolari..
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Altri tronchi accatastati di diverse dimensioni dimostrano che lo sradicamento è stato fatto in modo selvaggio senza curarsi di quanto veniva tagliato.
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Il primo piano di alberi abbattuti.
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Le reti del cantiere rendono impraticabili alcune zone del parco che in certi punti non può più essere attraversato.
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Ancora reti a delimitare l'area del cantiere. Queste zone saranno impraticabili per sempre in quanto occupate dalla nuova autostrada.
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Gli scavi cambiano anche la conformazione del terreno ciò renderà critico il drenaggio delle acque piovane che è una delle funzioni principali del parco.
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Un mezzo pesante al lavoro all'interno del cantiere. Intorno il parco è scomparso e c'è un vero e proprio "deserto".
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Striscioni posti dai manifestanti nei pressi del cantiere all'interno del parco.
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Altri cartelli e striscioni vicino al cantiere.
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Febbraio 2025. Nella località di Bernate alle porte del parco i manifestanti di raccolgono per dare vita ad una nuova protesta contro pedemontana .
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Febbraio 2025. Parte il corteo per protestare contro l'inizio dei lavori nel parco dei Colli Briantei della tratta C di pedemontana.
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Il corteo passa all'interno del parco.
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Dicembre 2022; manifestazione a Vimercate contro pedemontana.
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Dicembre 2022 i dimostranti a Vimercate attraversano il ponte di S. Rocco .
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Dicembre 2022; il corteo attraversa il parco PANE all'interno del quale dovrebbe passare l'ultimo tratto della pedemontana denominato "tratta D breve".
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Disegni dei bambini della scuola primaria attaccati all'ingresso del cantiere di Bernate.

Il cuore della protesta

4-10-2025 a Monza viene organizzata una grande manifestazione contro pedemontana. Più di 2000 persone hanno sfilato pacificamente attraversando il centro della città per dire NO all'ecomostro che sottrarrebbe alla Brianza gli ultimi terriori verdi che ancora la circondano. Nelle foto che seguono sono ritratti alcuni momenti salienti del grande corteo.

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Partenza della manifestazione; il corteo sfila in via Milano
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Uno degli striscioni più significativi portati dai manifestanti
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Zoom sullo striscione che apre il corteo
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Uno strisciome contro le compensazioni
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Un momento ludico della manifestazione
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Il corteo in una delle vie del centro di Monza
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Il corteo passa in piazza Trento e Trieste
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La manifestazione diretta di nuovo veso la stazione

Un anno dopo

Febbraio 2026; sono tornato dopo circa un anno dall'ultima visita all'interno del parco dei Colli Briantei, per capire quanto fossero andati avanti i lavori e quanto avessero inciso sui boschi di questa riserva verde. Non ho trovato grandi cambiamenti. Tutti gli alberi tagliati sono stati portati via. Ne restano altri ai confini del cantiere sotto la costante minaccia dello sradicamento. Si innalza però sopra tutti la grande quercia secolare che grazie all'azione degli ambientalisti è stata preservata in quanto considerata pianta monumentale ed è diventata anch'essa un simobolo di restistenza, un baluardo nei confronti della minaccia della strada che avanza. Al di là del profondo sfregio subito resta la bellezza del parco e il suo fascino. Con le immagini che seguono ho cercato di documentare tutto ciò.

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Ai confini del cantiere ancora alberi sradicati
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Altre piante vicino al cantiere potrebbero essere sacrificate nei prossimi tempi
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Il lavori proseguono; lo scavo è andato più in profondità
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Il cantiere nella zona del parco verso Lesmo
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La grande quercia secolare, diventata albero monumentale e salvata
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Un'altra immagine della quercia al tramonto
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Tramonto nel parco
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Tramonto nel parco dall'interno del cantiere

11 dicembre 2025

Questo giorno segna un colpo molto duro inferto a tutte le organizzazioni che si battono contro pedemontana, ai comuni coinvolti e alle persone che vivono in queste zone, in quanto in questo giorno regione Lombardia e la società CAL approvano senza informare le autorità locali la tratta D breve di pedemontana; quella che dovrà attraversare un altro parco della zona, il parco PANE, un vero polmone verde del vimercatese. "Asfaltare" anche questa riserva naturale significherebbe compromettere in modo irrimediabile l'equilibrio di tutto il territorio. I sindaci del vimercatese riescono appena in tempo a fare ricorso presentandolo al TAR del Lazio e convocano una conferenza stampa

Conferenza stampa sindaci
La conferenza stampa dei sindaci del territorio del vimercatese uniti contro l'approvazione della Tratta D breve.
Conferenza stampa sindaci
Pubblico, sindaci e giornalisti si confrontano nel corso della conferenza stampa.

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